I groppi d’amore secondo Adriano Ardit, “L’Avocetta”

10 Gen

“Prendete Dario Fo col suo grammelot, aggiungete Brancaleone per dare una coloritura più popolare, così da attenuare la patina di intellettualismo, mescolate energicamente e avrete il Tiziano Scarpa di Groppi d’amore nella scuraglia, messo in scena all’Aurora dai Carichi Sospesi di Padova.

Titolo che potremmo tradurre come Amplessi nel buio. Saga d’amore in un linguaggio che è una koinè dialettale, abbondantemente reinventata e rimescolata, per un racconto situato in un sud immaginario tra Abruzzo e Campania”.

Curiosi di leggere tutta la recensione di Adriano Ardit per “L’Avocetta” allo spettacolo andato in scena lo scorso 3 dicembre al Teatro Aurora?

Il link al pezzo lo trovate qui

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