STAGIONE DI TEATRO CONTEMPORANEO

Giovedì 14 novembre 2013 ore 21
Compagnia Gank
4:48 Psychosis
di Sarah Kane
durata 60 minuti
prima regionale

4:48 Psychosis è l’ultimo testo scritto da Sarah Kane. Il monologo è una partitura lirica sull’amore e sull’assenza, composto da ventiquattro quadri in cui non ci sono indicazioni per la messa in scena ne’ temporali ne’ psicologiche. Più discorsi, pronunciati da una miriade di voci appartenenti a un’unica persona, raccontano la fragilità dell’amore e la disperata tenacia della speranza. 4.48 Psychosis è mancanza, ricerca, desiderio e rifiuto. È quello che succede nella mente quando crollano le barriere che dividono la realtà dall’immaginazione. È il desiderio di un amore incondizionato, è il rifiuto di una società in cui non c’è spazio per le emozioni, una società che si ostina a “curare” invece che “prendersi cura”.

Giovedì 5 dicembre 2013 ore 21
Manimotò
Tomato Soap
Spettacolo crudele e burlesco per due pupazzi e due attori qualunque
durata 60 minuti
prima nazionale

Tomato Soap è la storia di un uomo e una donna: l’incontro, l’amore, il loro divenire uno. Uno più uno fa due, certo. In amore invece fa sempre uno. Lo spettacolo porta in scena il dramma di due pupazzi, Gianni e Gilda, che tentano grottescamente di possedersi in modo totale, rinunciando a se stessi in un’escalation di violenza psicologica e abuso di potere. E se invece il racconto di Gilda e Gianni non fosse altro che il pretesto per un gioco perverso di una coppia di attori-manipolatori pronti ad utilizzarli come simulacri di se stessi? L’universo comico, onirico e allo stesso tempo crudelmente realista di Tomato Soap accompagna gli spettatori al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesca.

Venerdì 17 gennaio 2014 ore 21
Teatro Instabile di Aosta

Quintetto
Secondo classificato al Premio Next N>GF 2013
Terza Edizione

“5” in esoterismo, è il numero che simboleggia la vita universale, l’individualità umana, la volontà, l’intelligenza, l’ispirazione e il genio. Simboleggia inoltre l’evoluzione verticale, il movimento progressivo e ascendente. In esoterismo “5” è il numero dell’uomo come mediano tra terra e cielo, ed indica la possibile trascendenza verso una condizione superiore.Racchiude la sintesi dei cinque sensi, il numero delle dita di un uomo, è la base della matematica decimale, è il numero del pentacolo e della stella a cinque punte. É un numero umano, a cui gli uomini hanno attribuito significati trascendentali dalla notte dei tempi. In questo quintetto “5” è il numero delle cinque persone che condividono lo stesso momento sulla stessa scena.
In “Quintetto” il clima è irriverente, in un gioco del tutto condiviso con il pubblico in un rapporto alla pari.

Domenica 9 febbraio 2014 ore 21
Carrozzeria Orfeo
Thanks for Vaselina
“Dedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari”
durata 90 minuti
prima regionale

Dinamiche, paradossi e ipocrisie del nostro tempo: la manomissione dell’informazione, la violenza della politica, l’occultamento di alcune verità nel rapporto vittima-carnefice tra occidente e oriente, il potere religioso, le sette religiose, le nuove religioni, i corsi spirituali, i corsi di autostima, i corsi di seduzione. Le false diete e i falsi prodotti biologici, il finto impegno civile, il finto buonismo. E ancora: la strumentalizzazione del dolore, della solidarietà, della morte. Thanks for Vaselina è una violenza non esplicita, è il compromesso pericoloso e terribile che congela il pensiero. È l’abitudine a una vita tranquilla. Un ringraziamento da parte nostra, non privo di una certa ironia, a chi si prende il disturbo di non farci troppo male.

Giovedì 20 febbraio 2014 ore 21
Woodstock
Spring Boy
liberamente ispirato agli scritti di Brendan Behan
durata 50 minuti
prima nazionale

Spring Boy è un ragazzo che crede possibile una rivoluzione attraverso un gesto individuale. Lo spettacolo è ispirato alla storia del drammaturgo irlandese Brendan Behan: incarcerato a 16 anni per la sua attività di bombarolo dell’I.R.A., scrittore della vita della prigione e dei sobborghi di Dublino, ironico cantore delle ipocrisie della società del suo tempo e attivista politico. Spring Boy è una storia allegorica: indaga sui temi di rivoluzione, terrorismo, prigionia politica, pena di morte, colonizzazione come forma di schiavitù, ricerca della libertà e cambiamento. Spring Boy è un attore che opera diversi personaggi e tre servi di scena/macchinisti/rumoristi che scrivono lo spazio scenico e sonoro con oggetti e proiezioni dal vivo.

Lunedì 3 marzo 2014 ore 16
Questa Nave
Il Salvatore dei Vegetali
di e con Francesca D’Este
durata 50 minuti
nella Sala Consiliare della Municipalità di Marghera

Il Contemporaneo dei Bambini
Ecco! Una torta di verdura ben riuscita, e i gol di Guido sono dimenticati da tutta la famiglia. Messo da parte da una pietanza! Guido deve studiare un modo per tornare al centro dell’attenzione e così … dichiara guerra al Mondo Vegetale! Via! Eliminare tutti i vegetali! Prima i verdi, ovvio!, poi i rossi energetici e gli insospettabili bianchi; fuori anche gialli e arancioni, che poi sono della stessa famiglia, VIA! A farla breve li fa fatti fuori tutti, compreso lo zucchero (che viene dalla canna da zucchero, mica da un mammifero!). Sennochè, un giorno, il Mondo Vegetale bussa alla porta di Guido…

Giovedì 20 marzo 2014 ore 21
Beta Teatro
Il collegio dei disoccupati
di Nicolò Polesello, Valentina Recchia e Margherita Tercon
durata 60 minuti
prima nazionale

“Stanza chiusa. Neon. Presente e passato si fondono in scena, tutto appare. Oppressione. Come fuggire? Ci sono vie di fuga? Perché cercare a tutti i costi un lavoro? Perché la ricerca di lavoro diventa il lavoro stesso? Il lavoro nobilita l’uomo o lo rende schiavo? Motivazioni? Materiale. Morale. DOVER lavorare. Siamo tanto disperati, tanto soli, da scegliere di farci rinchiudere in un sanatorio pur di lavorare? Se tu sei il tuo lavoro, non sei libero di essere, indipendentemente da chi tu sia. Noi ti accettiamo se tu diventi quello che vogliamo”. Uno spettacolo sulla claustrofobica frenesia dell’essere, perduto nel ridicolo tentativo di cambiare la propria condizione esistenziale attraverso la scelta compulsiva della professione perfetta.

Sabato 5 aprile 2014 ore 21
Fratelli Dalla Via
Mio figlio era come un padre per me
Premio Scenario 2013
durata 60 minuti

Abbiamo immaginato di far fuori i nostri genitori, per diventare noi i padroni delle nostre vite. Niente armi, niente sangue: il modo migliore per uccidere un genitore è ammazzargli i figli e lasciarlo poi morire di crepacuore. Era il nostro piano perfetto, ma papà e mamma ci hanno preceduto e si sono suicidati per primi. Ora ci tocca di seppellirli. Hanno vinto loro, di nuovo. I morti sono i padroni di questa epoca.
Dalla motivazione della Giuria del Premio Scenario: “Con ironia raggelante e a tratti con punte di cinismo (…) il lavoro riesce a dar profondità e leggerezza a una vicenda estrema, ma allo stesso tempo esemplare, in cui il senso di colpa tra le generazioni pare innescare un processo autodistruttivo che lascia poche vie di fuga”.

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